il Virus sesso-denaro-potere

28 maggio 2010 | di Evelina | Incontri , news

 “..l’asse sesso-denaro-politica è un virus che ha contagiato la stessa cultura del nostro vivere civile, l’immaginario e le relazioni, simboliche oltre che in molti casi reali tra uomini e donne “   (Bia Sarasini)

E tuttavia sappiamo che

“ se anche le narrative che appaiono egemoni in questa fase non ci comprendono – anzi, sembrano cancellare e svilire il valore di ciò che come donne abbiamo elaborato e praticato – è da noi e a noi che dobbiamo sempre, ogni volta, partire e ritornare per trovare forze, intelligenze, pratiche e progetti che raccontino e preparino altre narrazioni possibili” (Editoriale Leggendaria, n.80)

Parliamone, presentando il numero 80 della rivista

3legg

incontrandoci con

Anna Maria Crispino, direttora
Bia Sarasini, comitato di redazione

               Giovedì 3 giugno 2010, ore 17,30                       Libreria Gaia Scienza
                                                                                                              Livorno, via di Franco,19

 

L’incontro è organizzato dalla associazione centrodonna Evelina De Magistris in collaborazione con la libreria Gaia Scienza e con il contributo del Centro Donna Liliana Paoletti Buti e del Comune di Livorno

Ipazia d’Alessandria

25 maggio 2010 | di Evelina | Incontri , Senza categoria

Ipazia d'Alessandria

“….verso il cielo è rivolto ogni tuo atto”
Socrate Scolastico

È in questo verso che si concentra tutto il senso della attività di Ipazia “..ad indicare da un lato l’amore per l’astronomia, dall’altro la tensione filosofica. Ipazia insegnava ad entrare dentro di sé (l’intelletto) guardando fuori (la volta stellata) e mostrava come procedere in questo cammino con il rigore proprio della geometria e dell’aritmetica che, tenute l’una insieme all’altra, costituivano l’inflessibile canone di verità. Come lei molte hanno dovuto pagare con la vita questa loro passione; una donna che con le sue ricerche potesse superare o peggio smentire i risultati ottenuti dai colleghi maschi, era ritenuta una presuntuosa da relegare in un angolo”. Gemma Beretta

Della straordinaria figura di Ipazia , parliamo con Gemma Beretta, autrice del bellissimo saggio Ipazia d’Alessandria Editori Riuniti 1993

Giovedi 27 giugno 2010, ore 18 Centro Donna Liliana Paoletti Buti
Largo Strozzi 3 Livorno

Alle 21,15, al cinema Kino-Dessè, via dell’Angiolo,19 sarà proiettato il film Agorà di Alejandro Amenábar, all’interno del ciclo La vita delle altre, rassegna promossa dal Comune di Livorno, Centro Donna, Ippogrifo; in collaborazine con Kino-Dessè e Kinoglaz.

TESSERE
Trame (di) Esistenze Sguardi Saperi Esperienze Relazioni Emozioni

STRANIERO OVUNQUE
Identità, appartenenze, migrazione

«Partire mi sono detto. Partire! Staccarmi, cambiare aria… acquisire più libertà, un’altra libertà. Non fuggivo dalla mia cultura, non me ne vergognavo. No! Volevo prendere distanza, vedere altro. Partire e confrontarmi con l’altro. Partire e poter assumere la mia cultura per scelta mia e non per costrizione dovuta all’azzardo di una nascita in un paesino sperduto della montagna Cabila…»

Libertà, scelta, confrontocon l’altro: quale il ruolo della educazione e della scuola?

Ne parliamo con

Karim Metref


karimtessere 

Venerdì 7 Maggio 2010, ore 17
Centro Donna Liliana Paoletti Buti,  Largo Strozzi 3  Livorno

Karim Metref, dopo gli studi di scienze dell’educazione, ha lavorato come insegnante in un piccolo villaggio di montagna in Cabilia, impegnandosi, contemporaneamente per l’affermazione dei  diritti culturali dei Berberi e per l’accesso ai diritti democratici in Algeria. Nel 1998 si è trasferito in Italia, prima in Liguria poi a Torino dove vive tuttora, operando come animatore e formatore in educazione alla pace, pedagogia interculturale e gestione nonviolenta dei conflitti. Scrive su varie testate cartacee (Carta, Internazionale, Il manifesto, CEM-Mondialità, Missioni della Consolata…) e elettroniche (Peacereporter, Babemed, Agoravox…). L’ultimo suo libro è Tagliato per l’esilio (Mangrovie, 2008).

Il giornalismo e la scrittura sono strumenti per veicolare le mie convinzioni politiche e le nuove forme di pedagogia che ho imparato e che contribuisco a diffondere come formatore”.

Per conoscere meglio le attività di Karim, si consiglia di visitare il blog

 http://karim-metref.over-blog.org/

 

L’incontro è organizzato da: Assessorato al benessere della persona Comune di Livorno;  Centro Donna Liliana Paoletti Buti; Associazioni centrodonna Evelina De Magistris, Ci sia acqua ai due lati, Ippogrifo

“….leggere non è un esercizio, un dovere sociale…è far nascere a noi stessi il mondo e il reale”.


Mercoledì 28 aprile  2010   ore 16,30
al Centro Donna Liliana Paoletti Buti, largo Strozzi 3 – Livorno

ci incontriamo con una “lettrice” di eccezione

Elisabetta Rasy
e il suo libro
Memorie di una lettrice notturna (Rizzoli, 2009)

rasy

Questo libro è una galleria di ritratti, un’antologia affettiva e personale delle scrittrici più amate, quelle con cui l’autrice ha passato intere giornate e soprattutto intere nottate, cercando di seguirne le voci, di coglierne le fantasie, di immedesimarsi nelle loro vite. Quasi un album di famiglia, con tanto di fotografie. Ed è allo stesso tempo una guida appassionata alle scrittrici del Novecento, scritta nella convinzione che il ventesimo secolo è stato il secolo in cui la voce femminile, uscendo da un lungo silenzio, ha illuminato con una luce nuova la realtà e il mondo dei corpi e delle emozioni.

  Elisabetta Rasy vive e lavora a Roma. Ha scritto saggi e romanzi, tra cui ricordiamo La lingua della nutrice (Edizioni delle donne, 1978); Le donne e la letteratura  (Editori Riuniti, 1984); La prima estasi (Mondadori, 1985); Il finale della battaglia (Feltrinelli, 1988); L’altra amante (Garzanti, 1990); Mezzi di trasporto (Garzanti, 1993); Ritratti di signora (Rizzoli 1995); Esercizi di lettura, con disegni di Giosetta Fioroni (Corraini, 1996); Posillipo (Rizzoli, 1997); L’ombra della luna (Rizzoli, 1999); Tra noi due (Rizzoli, 2002); Succede a Roma 2001-2004, con disegni di Giosetta Fioroni (Corraini, 2004); La scienza degli addii (Rizzoli, 2005); L’estranea (Rizzoli, 2007). Collabora a numerose testate giornalistiche.

L’incontro fa parte del percorso “Le donne e la scrittura”: in questo anno scolastico, attraverso  la collaborazione tra docenti di due scuole, il Liceo Scientifico Enriques e l’Istituto Niccolini-Palli, e l’Associazione Centrodonna Evelina De Magistris, a oltre duecento studenti è stata proposta la  scoperta di testi non troppo frequentati nei programmi scolastici, testi scritti da donne, attraverso i quali emerge un altro sguardo, quella differenza che non è opposizione alla produzione maschile, ma espressione di altre soggettività, di una ricchezza che la riduzione ad un unico soggetto (quello maschile) non potrà mai avere. “Sarebbe mille volte un peccato se le donne scrivessero come gli uomini, o vivessero come gli uomini; poiché se due sessi non bastano considerando la vastità e la varietà del mondo, come ci si potrebbe arrangiare con uno solo?” Virginia Woolf.

L’incontro è organizzato dalla associazione centrodonna Evelina De Magistris, dall’assessorato al benessere della persona del Comune di Livorno,dal Centro Donna Liliana Paoletti Buti

Laura Seghettini 12.4.10“A camminare lungo sentieri rocciosi, cantavamo”. Un incontro con Laura Seghettini, partigiana.
Laura Seghettini, partigiana, è stata ospite di un incontro organizzato al Centro Donna di Livorno dall’Associazione Centrodonna Evelina De Magistris, lo scorso 12 aprile. Laura è una “ragazza anziana” di 88 anni, che, all’età di 22, sale in montagna e si unisce ad una brigata partigiana: la 12° Brigata “Garibaldi”, “fatta di compagni comunisti”. È una giovane maestra, di famiglia socialista: ha già subito l’olio di ricino, non vuole subire altro. Vuole combattere. Diventerà vicecomandante della brigata “Picelli”.
Laura ha scritto, con Caterina Rapetti, un libro, “Al vento del Nord”. Ma mi ha detto che il titolo è sbagliato: doveva essere: <<A “Il vento del Nord”>>. La differenza non è da poco: il vento del Nord, il vento della libertà, di un’altra Italia, democratica, indipendente. Un’altra Italia, possibile, ma non realizzata, almeno compiutamente.
Laura fa parte di quegli uomini e di quelle donne che “volontari si adunarono, per dignità, non per odio”, e che decisero di combattere la violenza totalitaria, la ferocia della dittatura fascista e del’’occupazione tedesca. Ma nella Resistenza e nella guerra di Liberazione non c’è niente di agiografico. Scriveva Italo Calvino: “non è detto che fossimo santi”. La Resistenza è un fatto tutto umano, e come tale ha le sue luci e le sue ombre.
Riconoscerlo non è sminuirne il valore, anzi. In queste ombre si situa la vicenda di Dante Castellucci, il comandante partigiano “Facio”, l’amore di Laura in quella breve ma intensissima stagione. Il suo uomo, nella paura, nella battaglia, nelle brevi soste. Una stagione che poteva valere una vita intera. Facio fu ucciso non dai tedeschi, ma dal tradimento, dal “fuoco amico”. Laura si è battuta a lungo per affermare la verità. Ma l’altro pomeriggio, al Centro Donna, non ne ha parlato. Ha ascoltato Antonietta Squillante che ne leggeva la testimonianza, il racconto. Un giovane “magro, non molto alto, dai capelli castani … i tratti del viso piuttosto marcati e duri, addolciti dal sorriso dello sguardo degli occhi neri”. Come parla l’amore, a distanza di decenni.
Laura racconta, con una verve ed una simpatia uniche: i lanci degli alleati, i combattimenti, le fughe, le offensive. Come se fosse … normale. Talmente senza retorica…
Erano tempi non paragonabili a quelli di oggi. Certamente. Forse. Ma molte e molti di noi sentono risuonare qualcosa che rimanda a quei tempi, forse in forme più sottili. Temono che si svuoti di significato progressivamente, silenziosamente, ma inesorabilmente, la nostra bellissima Costituzione, garantista, libera, umana, figlia di quei combattenti, di dnne come Laura.
Laura racconta. la Resistenza ha potuto fare quel che ha fatto per merito delle donne, dice: erano loro che, con un etto di pane al giorno a testa, la razione permessa dai “bollini”, ci davano da mangiare, magari togliendolo alla famiglia. “Ci siamo trovati, alla fine della guerra, applauditi nelle vie delle città (nel libro c’è una foto di Laura che sfila a Reggio Emilia, radiosa). E oggi, una ministra dice che la Resistenza non deve comparire nei libi di testo, perché è scontato che ci sia. Continua a leggere »

PER UN APRILE DI LIBERTA’

6 aprile 2010 | di Evelina | Incontri

   laura seghettini  Lunedì  12 aprile 2010   ore 16,30  al Centro Donna “Liliana Paoletti Buti”,largo Strozzi 3 – Livorno, ci incontriamo con una grande donna

Laura Seghettini, partigiana.

 Di famiglia antifascista, dopo l’8 settembre diffonde la stampa clandestina e raccoglie gli aiuti per le prime bande partigiane. Ricercata dai fascisti, sale ai monti e si unisce al battaglione garibaldino “Picelli”,  diventando una partigiana combattente. Nell’estate del 1944, dopo l’uccisione del comandante del Picelli, Dante Castellucci “Facio”, si sposta nel parmense dove continua la lotta partigiana fino alla liberazione.
Laura Seghettini ha scritto un  libro, Al vento del Nord, e dalla sua esperienza è stato tratto uno spettacolo teatrale, Dante Castellucci FACIO  della compagnia Blanca Teatro, di cui Antonietta  Squillante ci leggerà alcuni brani.

L’incontro è organizzato dalla associazione centrodonna Evelina De Magistris, dall’assessorato al benessere della persona del Comune di Livorno, dal Centro Donna Liliana Paoletti Buti

Scrivo queste note, riflettendo su una possibile chiave di volta per affrontare il tema della memoria delle donne. L’occasione l’ha fornita l’incontro tra le associazioni femministe della Toscana, proposto dalla Casa della donna di Pisa, che si è tenuto il 27 marzo, i cui lavori della mattinata erano, appunto, dedicati al tema della memoria. Incontro al quale la mia associazione, Evelina De Magistris, era stata invitata.

In questi ultimi anni si è parlato di insufficienza di memoria e di ridondanza della memoria. Questo secondo caso è da mettere in rapporto a certe operazioni di “monumentalizzazione”: è una delle critiche che vengono rivolte alle varie giornate, alle cerimonie, ai corsi di formazione, ad occasioni che qualcuno ritiene siano obblighi e non un desiderio vivo di confrontarsi con il passato per leggere il presente. Un desiderio – forse, la cosa più importante – di amare chi non c’è più: le tracce, la lingua, la cultura, le esperienze, i sogni di chi non c’è più.

Ma c’è anche insufficienza di memoria, carenza di memoria, che si traduce nell’incapacità di mettersi nelle scarpe altrui. Ad esempio, noi italiani, popolo con una grande storia di emigrazione, nei confronti di chi oggi è migrante. Continua a leggere »

una vita insegnando parole al femminile

23 marzo 2010 | di Evelina | Materiali

IL TIRRENO     LIVORNO      SABATO 13 MARZO 2010

Liliana Paoletti Buti      Una vita insegnando parole al femminile
IL RITRATTO
di Cristiana Grasso


 Chi l’ha conosciuta da ragazza, insegnante giovanissima e già fuori dagli schemi, non riesce a togliersi dalla testa quell’immagine un po’ cinematografica, una morettina carina e piena di energia che tutte le mattine se ne andava a scuola svelta svelta e carica di libri. Anni Cinquanta,cappottini che poi non ha mai abbandonato,quella eccezionale curiosità intellettuale che l’avrebbe portata a condurre battaglie didattiche ma anche culturali e politiche.
Comincia di qui, da quel passo svelto e inconfondibile, da quella grinta che non si addiceva alle donne del tempo, la storia di Liliana Paoletti Buti a Livorno. Che avrebbe camminato, e studiato, e scritto (su riviste, giornali, saggi), e spiegato, e lottato al fianco di tantissime altre donne. Quelle dei gruppi della Libreria delle Donne di Milano e del Virginia Woolf di Roma, e quelle del Centro Donna di Livorno che proprio lei volle creare e che ora, a sette mesi dalla morte, le viene intitolato. Non interrompendo mai, fino agli ultimi anni della sua vita, la battaglia. Battaglia femminista quando di femminismo si iniziò a parlare a Milano e a Roma e nel mondo, ma sempre alla larga dai luoghi comuni, dagli stereotipi, dal conformismo dell’anticonformismo. Con una serie di obiettivi, saggiamente a lunga scadenza. Abbattimento del patriarcato, affermazione della diversità femminile come valore, frantumazione delle gabbie in cui certa psicanalisi aveva incatenato  le donne, “per natura” invidiose del maschio e sempre “per natura” rivali delle altre donne, rivali soprattutto della propria madre. Non erano temi facili anche se erano gli anni Settanta e la voglia di riflettere e discutere era al top. Ma Liliana, “la Buti” come la chiamavano le sue alunne che anche dopo decenni non riuscivano a darle del “tu” come invece voleva lei, era una che andava dritta per la sua strada, a passo svelto appunto. E non camminava veloce e instancabile solo per le donne e un loro futuro che andasse oltre la semplice emancipazione dentro il sistema di potere maschile. Continua a leggere »

Il congedo dal patriarcato

10 marzo 2010 | di Evelina | Materiali

Manifesto – CULTURA & VISIONI – 04.03.2010
Maria Luisa Boccia
CARLA LONZI, IL CONGEDO DAL PATRIARCATO
FARE DIFFERENZA
Critica d’arte, sovvertitrice del ruolo dell’opera e dell’artista. Militante e teorica, pioniera della pratica dell’autocoscienza e autrice di testi tutt’ora imprescindibili come «Sputiamo su Hegel». Il volto poliedrico di Carla Lonzi, figura inaugurale del femminismo italiano, al centro di un convegno e di una riscoperta editoriale
Per la prima volta l’opera di Carla Lonzi viene riproposta in una nuova edizione, in tutto fedele a quella originale. Nel primo volume sono raccolti gli scritti a sua firma, composti tra il 1970 e il 1972, e quelli a firma del gruppo femminista Rivolta Femminile, la cui stesura si deve sempre alla sua mano.
Nella primavera del 1970 a Roma si ritrovano per giorni e giorni tre donne, Carla Accardi, Elvira Banotti e Carla Lonzi, per il bisogno di esprimere l’emozione e lo scatto di coscienza provocati in loro dalla ripresa del femminismo nel mondo. È Lonzi a scrivere il testo, scandendo in frasi concise e folgoranti quelli che saranno i principali temi del neofemminismo. Con la pubblicazione nel luglio del Manifesto di Rivolta Femminile si formano i primi gruppi di Rivolta, prima a Roma e Milano poi in molte altre città, attorno alla pratica, lì enunciata, del separatismo e dell’autocoscienza. Nell’estate dello stesso anno Lonzi scrive Sputiamo su Hegel, titolo irriverente di congedo dalla cultura patriarcale. Un invito rivolto innanzitutto a quelle femministe che, per la propria liberazione, si affidano più alle teorie e forme di lotta degli uomini che non alla riflessione su di sé.
Per Lonzi questo congedo è innanzitutto un cambiamento di vita netto e radicale. Segnato soprattutto dal rifiuto dell’emancipazione. Continua a leggere »

contente di essere donne

7 marzo 2010 | di Evelina | Incontri

 

13 marzo 2010

una giornata per Liliana

 

Sabato 13 marzo 2010 il Centro Donna di Livorno sarà intitolato a Liliana Paoletti Buti,LORI3 che con il suo  pensiero ed il suo  impegno tanto ha contribuito alla nascita del Centro, al suo caratterizzarsi, fin dai primi passi, come luogo di incontro, confronto, conoscenza e produzione di cultura delle donne.

  Sarà anche una giornata di studio su uno dei temi a lei tanto cari: l’uso sessuato del linguaggio, un linguaggio che sappia interpretare e significare la differenza sessuale.

Programma

Mattina  ore 9,00 – 13,00

• Intitolazione del Centro : Il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi
• Presentazione del senso e dei contenuti della giornata:  Maria Pia  Lessi, assessora al Benessere della Persona

• “Per un linguaggio rispettoso della differenza di genere” Cecilia Robustelli, docente di Linguistica italiana  Università di Modena e Reggio Emilia

Dibattito

Buffet

Pomeriggio ore 15,00 – 18,00

Tavoli di lavoro
• “Il sessismo nel linguaggio della vita quotidiana”: con il prezioso contributo delle donne del Gruppo di Studio “Il sessismo nei linguaggi” della Casa della Donna di Pisa;
• “Il sessismo nella comunicazione dei media” coordina Cristiana Grasso, giornalista

Sarà, inoltre, presentata la raccolta, dal titolo Contente di essere donne , degli articoli di Liliana comparsi su Il Tirreno nel periodo 1997/2008  e verrà lanciata una proposta/concorso rivolta alle scuole per un lavoro di ricerca e di approfondimento sui temi affrontati nel corso della giornata.

Il disegno è di Lori (Eleonora Chiti Lucchesi)

La giornata è organizzata dal Comune di Livorno, Centro Donna, Associazione centrodonna Evelina De Magistris, associazione Ippogrifo

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