Se ne è andata una nostra amica, una nostra compagna, ancora giovane di fronte alla morte. Era una donna forte, diritta, fiera, consapevole, aveva molto sofferto ma non era intristita, era stata colpita dalla vita ma non aveva smesso di credere nella vita. Si indignava, amava, rifiutava, accoglieva. Aspra e dolce, tenera e dura, sentimentale e razionale. Una donna di forti passioni, netta nei giudizi e pronta a giocare nell’umanità quotidiana condanne e assoluzioni. Accogliente, come quando apriva il suo giardino odoroso. I vasi sui tavoli colmi di lavanda, salvia e alloro. Femminista per la libertà e l’indipendenza e le relazioni che hanno segnato la sua vita. A Rosanna, una delle Eveline più giovani, disse una volta: “Non lasciare mai la tua vita in mano ad un uomo, neanche quando ti innamorerai”. Una donna capace di questi insegnamenti. Salda come l’Internazionale che ha voluto fosse cantata al suo funerale. Che il vento ti porti con sé leggero, Annalisa.

Ardenza, 31 maggio 2006
Una piazza dovrebbe essere un luogo di incontro e comunicazione, con alberi, spazi verdi, giochi per bambini, panchine ma non disposte una di seguito all’altra perché così non ci possiamo guardare negli occhi e parlare, ma in circolo, ad esempio. Può esserci un chiosco per bere qualcosa ma non è obbligatorio sempre “consumare”, l’importante dovrebbe essere appunto, l’incontro. Ricordate l’ultima scena di quel bellissimo film che è “Miracolo a Milano” di V. De Sica? Tutti in una piazza, anzi, in un angolo della piazza, dove c’è il sole che scalda i corpi ed i cuori!
Così abbiamo ideato il progetto “Vivere la città” e fatto il sociodramma in tre piazze di Livorno, una all’ Ardenza, con i ragazzi e qualche anziano lì, fuori dai Bagni, al “barrino”.
Con noi c’era anche Annalisa che, ovviamente, ha stimolato il dialogo coi ragazzi, chiedeva le loro passioni, i loro sogni, la loro opinione sulla scuola. Essere ascoltati, è solo quello che spesso “i giovani” desiderano.

Manifestazione “Uscire dal silenzio” 14 gennaio 2006
Uscire dal silenzio vuol dire affrontare la difficoltà di una nuova relazione tra i sessi.
Sulla vita umana: in mezzo a tante domande e polemiche circa le sue origini, quello che sappiamo per certo è che, per venire a questo mondo, deve passare da una donna. (Luisa Muraro)

Cena di Evelina a casa di Paola a Castellina Marittima, luglio 2007
Ci siamo tutte noi “Eveline” con in più la sorella di Chiara, direttamente dal Brasile, e la figlia di Simona, che speriamo, quando sarà giovane donna, possa trovare anche lei un rapporto speciale con altre donne. Annalisa è al centro di tutte noi, col suo bianco sfavillante, e stava proprio bene lì…
Ricordando Annalisa con affetto e nostalgia
Le sue amiche di Evelina De Magistris Centro Donna Livorno.
Grazie per questo bel ricordo di Annalisa, mia madre.
grazie per righe su anna
era la mia zia adoratissima
simona bettini
era davvero luce
CONOCER A ANNALISA EL 19 DE DICIEMBRE DE 2005.CAMINAR POR LA OSCURA Y FRIAS CALLES Y LLEGAR HASTA EL SITIO DONDE NACIO EL PARTIDO COMUNISTA DE LIVORNO Y SENTIR CON TANTA FUERZA Y VIGENCIA “LAS ESTROFAS DE LA INTERNACIONAL”EN MOMENTOS EN QUE EL IMPERIALISMO TIEMBLA Y JUNTO A EL ,TODO SU PODER ECONOMICO.DORMIR ESA NOCHE CON MI “HERMANA ANNAPINA”EN SU CASA Y CONVERSAR CON ANNALISA ,Y SENTIR SU COMPROMISO Y SU LUCHA EN CADA PALABRA QUE DECIA .ENTONCES ME QUEDA AGRADECER A LA VIDA A LUIGGI ,ANTONIO ,ANNAPINA YA QUE VIVO EN ARGENTINA A MAS 13.000 KM Y SIN ELLOS …NO HUBIESE TENIDO LA ALEGRIA COMBATIENTE DE DESPEDIRLA “HASTA LA VICTORIA SIEMPRE”CAMARADA ANNALISA
questa me l’ha data Carla per aiutarmi, e io te la dedico;
non rimanere sulla mia tomba a piangere
io non sono li,io non dormo.
io sono migliaia di venti che soffiano.
sono bagliore di diamante sulla neve.
sono raggio di sole sul grano maturo.
sono la dolce pioggia autunnale.
non rimanere sulla mia tomba a piangere.
io non sono li. io non sono morta.
tu sei stata la mia vita e mi manchi da morire….
è più dura la vita senza Annalisa, senza le sue telefonate, il suo sguardo acuto, l’ironia, l’affetto, i giudizi taglienti, l’allegria, la coerenza, la generosità, l’impegno, la rabbia, le confidenze, la vitalità, le sigarette insieme…
Ciao Annalisa, amica carissima e grande compagna.
Quelli che restano continuano a combattere grazie a quelli che se ne sono andati, grazie all’esempio e i gesti di persone come Annalisa.
“il futuro e’ nostro”.
la vedi lì in fondo quella
piccola gazza che indugia
beata sulla siepe di alloro?
paff, le basta un semplice colpo
dell’ala per lasciarsi alle spalle
tutto il peso del mondo.
sollevata da vincoli e obblighi
finalmente adesso è nuda, libera,
sola: la piccola gazza che vola-
ciao annalisa, un amore infinito.
oggi è già un anno. per me è come se fosse ieri , non c è giorno che il pensiero non ti raggiunga tre quattro volte…non c’è sera che mi addormenti senza darti un bacio… non c’è settimana che di notte non ti incontri… come questa notte quando mi hai chiamato tanto forte che mi sono svegliato… erano le 00,40… la stessa ora che un anno fa ci hai lasciato…
ti amo
il tuo mariolone