“….leggere non è un esercizio, un dovere sociale…è far nascere a noi stessi il mondo e il reale”.
Mercoledì 28 aprile 2010 ore 16,30
al Centro Donna Liliana Paoletti Buti, largo Strozzi 3 – Livorno
ci incontriamo con una “lettrice” di eccezione
Elisabetta Rasy
e il suo libro
Memorie di una lettrice notturna (Rizzoli, 2009)
Questo libro è una galleria di ritratti, un’antologia affettiva e personale delle scrittrici più amate, quelle con cui l’autrice ha passato intere giornate e soprattutto intere nottate, cercando di seguirne le voci, di coglierne le fantasie, di immedesimarsi nelle loro vite. Quasi un album di famiglia, con tanto di fotografie. Ed è allo stesso tempo una guida appassionata alle scrittrici del Novecento, scritta nella convinzione che il ventesimo secolo è stato il secolo in cui la voce femminile, uscendo da un lungo silenzio, ha illuminato con una luce nuova la realtà e il mondo dei corpi e delle emozioni.
Elisabetta Rasy vive e lavora a Roma. Ha scritto saggi e romanzi, tra cui ricordiamo La lingua della nutrice (Edizioni delle donne, 1978); Le donne e la letteratura (Editori Riuniti, 1984); La prima estasi (Mondadori, 1985); Il finale della battaglia (Feltrinelli, 1988); L’altra amante (Garzanti, 1990); Mezzi di trasporto (Garzanti, 1993); Ritratti di signora (Rizzoli 1995); Esercizi di lettura, con disegni di Giosetta Fioroni (Corraini, 1996); Posillipo (Rizzoli, 1997); L’ombra della luna (Rizzoli, 1999); Tra noi due (Rizzoli, 2002); Succede a Roma 2001-2004, con disegni di Giosetta Fioroni (Corraini, 2004); La scienza degli addii (Rizzoli, 2005); L’estranea (Rizzoli, 2007). Collabora a numerose testate giornalistiche.
L’incontro fa parte del percorso “Le donne e la scrittura”: in questo anno scolastico, attraverso la collaborazione tra docenti di due scuole, il Liceo Scientifico Enriques e l’Istituto Niccolini-Palli, e l’Associazione Centrodonna Evelina De Magistris, a oltre duecento studenti è stata proposta la scoperta di testi non troppo frequentati nei programmi scolastici, testi scritti da donne, attraverso i quali emerge un altro sguardo, quella differenza che non è opposizione alla produzione maschile, ma espressione di altre soggettività, di una ricchezza che la riduzione ad un unico soggetto (quello maschile) non potrà mai avere. “Sarebbe mille volte un peccato se le donne scrivessero come gli uomini, o vivessero come gli uomini; poiché se due sessi non bastano considerando la vastità e la varietà del mondo, come ci si potrebbe arrangiare con uno solo?” Virginia Woolf.
L’incontro è organizzato dalla associazione centrodonna Evelina De Magistris, dall’assessorato al benessere della persona del Comune di Livorno,dal Centro Donna Liliana Paoletti Buti


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