un pomeriggio assai “speciale”

Sbrigati

Ci fermiamo in tintoria  e dagli alimentari

e  dal benzinaio e dal fruttivendolo e

Sbrigati, tesoro, dico, sbrigati, sbrigati

mentre lei corre due o tre passi dietro di me

con la sua giacchetta azzurra aperta e i calzini arrotolati.

 

Verso dove voglio che si affretti? Verso la sua tomba?

Verso la mia? Dove un giorno potrebbe stare da grande?

 

Oggi, quando le commissioni sono finalmente terminate, le dico,

Tesoro, mi dispiace che continuo a dirti Sbrigati-

Cammina tu davanti. Fai tu la mamma.

 

E, Sbrigati , lei dice sopra la spalla, guardando

indietro verso di me e ridendo. Sbrigati ora, amore, dice,

sbrigati, sbrigati, prendendomi le chiavi di casa dalle mani.

 

Hurry

We stop at the dry cleaners and the grocery store
and the gas station and the green market and
Hurry up honey, I say, hurry hurry,
as she runs along two or three steps behind me
her blue jacket unzipped and her socks rolled down.
Where do I want her to hurry to? To her grave?
To mine? Where one day she might stand all grown?
Today, when all the errands are finally done, I say to her,
Honey I’m sorry I keep saying Hurry—
you walk ahead of me. You be the mother.
And, Hurry up, she says, over her shoulder, looking
back at me, laughing. Hurry up now darling, she says,
hurry, hurry, taking the house keys from my hands.

Marie Howe trad. Brenda Porster in La tesa fune rossa dell’amore

 

Con la lettura della poesia,  Sbrigati/ Hurry di Marie Howe,  nella traduzione di Brenda Porster

ha avuto inizio un pomeriggio assai “speciale”, quello del 21 marzo, giornata mondiale della poesia, alla libreria Caffè Le Cicale Operose

A leggerla sono state Fiorenza  Mormile, in italiano e Brenda Porster , in inglese:  subito si è creata un’atmosfera di grande attenzione  e  di “tesa” partecipazione .

Fiorenza  e Brenda sono due delle quattro curatrici di un libro straordinario,  La tesa fune rossa dell’amore. Madri e figlie nella poesia femminile contemporanea di lingua inglese, a cura di Loredana Magazzeni, Fiorenza Mormile, Brenda Porster e Anna Maria Robustelli   (La vita felice, Milano, 2016), una antologia poetica ed insieme una narrazione del complicato, difficile, intenso rapporto tra madre e figlia.

Una storia che ci riguarda tutte, che siamo madri, o figlie  o entrambe, che  è tutt’altro che univoca, che ha dolcezze e asprezze,  che è fatta da”…affetti forti , attraversati da una ambivalenza irriducibile: amore e odio, passione e rancore, struggimento e rimproveri, attaccamento e invidia.” (da Anna Salvo La relazione madre –figlia: un enigma psicoanalitico, postfazione a La tesa fune rossa dell’amore)

 

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