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Le donne, le mafie: ambivalenze, contaminazioni. Una lettura differente

gennaio 18 @ 16:00 - 23:00

Venerdì 18 gennaio 2019, Cisternino di città
largo del Cisternino, 13 – Livorno

Incontro

Le donne, le mafie: ambivalenze, contaminazioni.
Una lettura differente

Incontro promosso dalla Società Italiana delle Letterate
e dalla Associazione Evelina De Magistris,
in collaborazione con il Comune di Livorno


Programma
ORE 16:

• Saluti:
Stella Sorgente, vicesindaca del Comune di Livorno
Luisa Ricaldone, Presidente della Società Italiana delle Letterate
• Presentazione di Paola Meneganti, associazione Evelina De Magistris
• Introduce e coordina Gisella Modica, scrittrice, redazione rivista Mezzocielo
• Tavola rotonda con interventi di:
Cristina Bracchi, insegnante, studiosa di letteratura italiana
Alessandra Dino, scrittrice, sociologa, Università di Palermo
Cristina Giudice, docente storia dell'arte contemporanea Accademia di Torino
Stefania Tarantino, ricercatrice in filosofia, redazione AdA Teoria Femminista.
“Donne contro la mafia: intervento delle classi terza, quarta e quinta del Liceo Classico Niccolini (docente Maria Antonietta Monaco)

ORE 21:

Una lecture su Emma Dante di Anna Barsotti, già Ordinario di Discipline dello spettacolo, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo e di Drammaturgia e spettacolo presso l’università di Pisa
Introduce Giulia Simi, direttivo Società Italiana delle Letterate

 

“La mafia, fenomeno complesso per la molteplicità dei suoi aspetti, ma su cui sono stati prodotti molti materiali improvvisati ma poca analisi, quindi poca informazione, si presta benissimo a comunicazioni inquinate da un’alta densità di stereotipi, anzi si può dire sia uno dei terreni più adatti alla loro proliferazione.” (Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato“)
Anche in questo caso, è possibile andare oltre gli stereotipi a partire da una lettura “altra” rispetto a quella tradizionale: l’incontro “Le donne, le mafie: ambivalenze, contaminazioni. Una lettura differente” è un contributo alla ricerca di una lettura delle Mafie (intendendo anche Camorra e ‘Ndrangheta) attraverso il rapporto donne e realtà mafiosa, con uno spostamento di sguardo e di visione dalla analisi prodotta per lo più dall’antimafia maschile, tutta centrata sul versante economicistico o giudiziario .
Il tema verrà trattato da diverse angolazioni e discipline (letteratura, saggistica, testimonianze, arti figurative, teatro): il filo rosso che le imbastisce è il racconto d’esperienza tra ricordo e memoria collettiva e, soprattutto, la costruzione di un simbolico di contrasto alla mafia in termini di differenza femminile.

Partecipano:
Anna Barsotti è ordinaria di Discipline dello Spettacolo presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, dove insegna “Storia del Teatro e dello Spettacolo” e “Drammaturgia e Spettacolo”, e presiede il corso di laurea magistrale Storia e forme delle Arti visive, dello Spettacolo e dei Nuovi media. Ha orientato i suoi interessi scientifici su vari fronti, dalla drammaturgia alla messinscena al teatro dell’attore. Ha prodotto studi sul rapporto lingua-dialetto dal teatro di Verga e Capuana alla nuova drammaturgia napoletana e siciliana.. Dirige e condirige per ETS le collane: “Narrare la scena”, “Il canone teatrale europeo”, “Percorsi critici fra mondo del teatro e teatro del mondo”.

Cristina Bracchi è studiosa di letteratura italiana e latina e insegnante presso il LS Piero Gobetti di Torino, impegnata nella didattica d’aula, nella formazione e nella ricerca. Si occupa di studi di genere, di teoria e critica femminista applicata all’analisi del testo letterario, di storia della cultura e di teoria della ricezione. Modernista e contemporaneista di formazione, è stata docente a contratto di letteratura italiana contemporanea presso la facoltà di lettere e filosofia di Torino. Fa parte della Società Italiana delle Letterate - SIL; del Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne - C.I.R.S.D.e dell’Università di Torino. Scrive su «L’Indice dei libri del mese», «Leggendaria» e altre riviste di settore. Tra le sue pubblicazioni: la curatela di Le dissenzienti. Narrazioni e soggetti letterari, Manni 2007; di Poetiche politiche. Narrative, storie e studi delle donne, Il Poligrafo 2011; Le donne lavorano: fattore perturbante o trappola d’emancipazione? Esiti letterario, in e-book Un progetto che continua. Riflessioni e prospettive dopo 25 anni di studi di genere, Cirsde 2016.

Alessandra Dino è una scrittrice e sociologa, studiosa dei fenomeni di criminalità organizzata di tipo mafioso. È docente associata di Sociologia giuridica , della devianza e del mutamento sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo . Partecipa alle attività di ricerca, di analisi e di produzione di testi dello Standing Group on Organised Crime of ECPR (European Consortium of Political Research)[3][4] ed è consulente della Rivista Global Crime. È componente del comitato scientifico della rivista rivista Narcomafie e del comitato di redazione e del Consiglio di direzione di Historia Magistra. Rivista di Storia Critica. Collabora con la rivista siciliana Segno

Cristina Giudice, è docente di Storia dell’arte all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Si
occupa di femminismo e arte contemporanea, o meglio, studia l’arte contemporanea in un ‘ottica
femminista. Ha partecipato a convegni internazionali e ha scritto articoli e brevi saggi riguardo ad
esempio le guerre nella ex Jugoslavia; il concetto di differenza sessuale e la costruzione sociale dei corpi; gli studi postcoloniali in rapporto all’arte contemporanea; i concetti di margine e di confine correlati all’idea di borderscapes come modalità per costruire identità; i Critical Animal Studies. Fa parte da vent’anni di un gruppo di ricerca femminista a Torino ed è attualmente vicepresidente della Sil.

Gisella Modica è socia della Biblioteca delle Donne UDI Palermo, della Società Italiana delle Letterate. Fa parte della redazione di Letterate Magazine, rivista online della SIL, e di Mezzocielo, rivista di politica, cultura e ambiente, pensata e realizzata da donne dopo le stragi di Falcone e Borsellino. Ha pubblicato diversi racconti e saggi su riviste e antologie. L’ultimo suo libro è Come voci in balia del vento. Un viaggio nel tempo tra storia personale e storie collettive (Iacobelli editore), in cui riprende una sua ricerca sulle donne protagoniste della occupazione delle terre degli anni Cinquanta in Sicilia.
Maria Antonietta Monaco, docente di Filosofia presso ISIS Niccolini Palli è Consulente filosofica iscritta all'Associazione nazionale Phronesis,Counsellor gestaltica iscritta all'AICO regionale Toscana,Formatrice CRIF(Philosophy for children),Orientatatrice didattica.
Nella sua attività di docente propone alle sue classi percorsi di conoscenza e riflessione non solo sugli aspetti disciplinari delle materie che insegna, ma anche su questioni nodali della realtà in cui ragazzi e ragazze vivono, come la mafia/le mafie, le migrazioni.

Paola Meneganti, livornese, nata nel 1958, si è dapprima laureata in filosofia, poi, passione più recente, in archivistica e biblioteconomia. È responsabile del servizio Affari Generali della Provincia di Livorno. Ha contribuito a fondare, nel 1984, il Centro Donna di Livorno. Con molte delle compagne di allora lavora da anni nell’Associazione Evelina De Magistris. Ha curato la realizzazione di svariati volumi e quaderni e ha scritto articoli, recensioni saggi e (pochi) racconti

Luisa Ricaldone , Presidente Società Italiana delle Letterate è stata lettrice preso l’Università di Vienna e ha insegnato Letteratura Italiana Contemporanea all’Università degli Studi di Torino. Si è occupata di Settecento e Novecento, con particolare attenzione alla letteratura delle donne pubblicando numerosi saggi e monografie. Negli ultimi anni ha approfondito il tema della vecchiaia in letteratura pubblicando Scrivere ancora. Appunti sullo stile tardo (in Passaggi d’età, a cura di Anna Maria Crispino e Monica Luongo, iacobellieditore 2013), l’e-book Vecchie allo specchio. Rappresentazioni della realtà sociale, nel cinema e nella letteratura (con Edda Melon, Luisa Passerini, Luciana Spina, Cirsde 2012) e Ritratti di donne da vecchie, (Iacobelli editore 2018)

Giulia Simi insegnante, del direttivo Società Italiana delle Letterate è ricercatrice indipendente in storia dell’arte e cultura visuale. Nel 2014 ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Pisa con una tesi sulle esperienze cineamatoriali d’artista nell’avanguardia romana degli anni ’60 I suoi interessi di ricerca includono: cinema d’artista, narrazione visuale e autobiografia, pratiche artistiche durante il Sessantotto, arte e femminismi.

Stefania Tarantino è una filosofa e una musicista napoletana. La sua ricerca è incentrata soprattutto sulle filosofe del XX secolo e sulla problematizzazione della differenza sessuale all’interno della storia della filosofia e della filosofia politica. Suona con una band tutta al femminile: Ardesia (www.ardesiaband.it). Ha partecipato a molte conferenze nazionali e internazionali, ha scritto svariati articoli su riviste nazionali e internazionali e ha al suo attivo varie traduzioni,monografie e curatele. Fa parte del collettivo di redazione della rivista on-line fondata da Angela Putino e da Lucia Mastrodomenico AdaTeoriaFemminista.



Dettagli

Data:
gennaio 18
Ora:
16:00 - 23:00
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Organizzatori

S.I.L.
Comune di Livorno
Associazione Evelina De Magistris Livorno

Luogo

Cisternino di città
Largo del Cisternino 13
Livorno, Italia
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