Alina Marazzi a Livorno

Il 22 sera ho visto per la seconda volta il film di Alina “Vogliamo anche le rose”. Era la “nostra” serata questa, e quindi sono tornata volentieri, anche perché volevo rivederlo.
Poi c’è stato uno scambio di riflessioni sul film con Alina, mentre Teresa, sua figlia di 5 anni, accarezzava e lisciava i capelli di sua madre come fosse stata una regina, era un incanto starla a guardare!
Su un punto ho riflettuto a lungo, come “trasmettere” in parte l’esperienza del femminismo degli anni 70 alle donne più giovani? Bè, non si può. Perché non era una filosofia, una ideologia, era una pratica politica, che si nutriva di pensiero e, appunto, azioni politiche, fra donne, in luoghi pubblici (piazze, circoli, seminari, corsi, assemblee, dibattiti). Come si fa a trasmettere tutto ciò? Solo rivivendolo insieme. Ma non con le stesse forme e luoghi di quegli anni ( che oggi, tra l’altro, non esistono spesso più), ma nei luoghi e situazioni in cui viviamo oggi: lavoro, scuola, sindacato, gruppo di amiche, associazioni. Quando anche solo due donne si riconoscono l’un l’altra, si danno significato e autorità l’un l’altra, in quel luogo pubblico particolare, è possibile lì praticare la politica della differenza sessuale. Continua a leggere

Vogliamo anche le rose: il trailer

Alina Marazzi il 22 maggio 2008 a Livorno

L’Associazione Centrodonna Evelina De Magistris di Livorno

presenta

giovedì 22 maggio 2008, ore 21

la regista Alina Marazzi ed il suo film

VOGLIAMO ANCHE LE ROSE

Cinema Gragnani, via dell’Angiolo, 19, Livorno

Vogliamo anche le rose - locandina del film

L’incontro con la regista, cui seguirà la proiezione del film, è inserito in Cento di queste Donne, rassegna cinematografica promossa dal Comune di Livorno, dal Centro Donna e dall’associazione Ippogrifo.
“Ho voluto ripercorrere la storia delle donne tra la metà degli anni 60 e la fine degli anni 70 per metterla in relazione, a partire dal ‘caso italiano’, con il nostro presente globale, conflittuale e contraddittorio. Con l’intenzione di offrire uno spunto di riflessione su temi ancora oggi parzialmente irrisolti o addirittura platealmente rimessi in discussione…”: così scrive, nelle sue note di regia, Alina Marazzi, che, in una intervista, afferma:” ..mi sembrava importante esplorare cosa mi ha reso la donna che sono, cosa significa oggi la famiglia, la sessualità..”. Continua a leggere