“Della speranza, come della bellezza, non se ne può fare a meno…”

da www.manidistrega.it     “La domanda decisiva quindi appare non tanto quella su cosa si deve fare, ma come suscitare motivazioni ed impulsi che rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta”.
Questa frase di Alex Langer ha fatto un po’ da cornice alla presentazione del libro di Anna Maria Marrocco, “Ripartiamo da noi”, che si è svolta lo scorso 1° aprile presso la sede del Centro Mondialità di Livorno, organizzata dall’Associazione Il Calderone insieme al portale web Manidistrega.it, dall’Associazione Evelina De Magistris e dal Centro Mondialità stesso.
Un libro dedicato alle tematiche della salvaguardia ambientale, ma intendendo l’ambiente in senso vasto, come il luogo in cui ognuna ed ognuno vive in relazioni agli altri, alla natura, alle cose: la “Terra Madre”, direbbe Vandana Shiva. Continua a leggere

Vittime innocenti e feroci sul palcoscenico della distruzione, di Adriana Cavarero – Il Manifesto 28 marzo 2008

Orrorismo Vittime innocenti e feroci sul palcoscenico della distruzioneLa crisi del lessico politico di fronte alla violenza. La rielaborazione di uno degli interventi in programma oggi al meeting «Try Freedom» sugli studi postcoloniali Un attentato kamikaze compiuto a Baghdad da due donne affette dalla sindrome di Down rivela il corto circuito autoreferenziale annidato in seno al terrorismo
Adriana Cavarero

Al giorno d’oggi una teoria della violenza non può che essere globale: le pratiche umane di massacro, infatti, permeano in profondità l’attuale universo geopolitico post-statale e metamorfico, un universo caratterizzato – e all’apparenza cristallizzato – da molteplici avvenimenti, che avvengono con sempre maggiore frequenza in ogni angolo del pianeta e nei quali le persone indifese, proprio in quanto totalmente vulnerabili, si rivelano come i bersagli esemplari della devastazione. Tali avvenimenti sono importanti e significativi per la concettualizzazione dell’orrore, ma in una prospettiva occidentale nessuno di loro può evidentemente competere, se non altro per le sue dimensioni spettacolari, con il crollo delle Torri gemelle

Continua a leggere