Scritto da Evelina, il 24 maggio 2011
TESSERE Trame (di) Esistenze Sguardi Saperi Esperienze Relazioni Emozioni

“Il mondo si è capovolto. Dall’Europa non si parte, ci si arriva. Su piccole barche, fragili gusci di noce. Lasciando in altre terre guerra e fame. E il mare è diventata una parola amara. Ma la parola migrante, in quelle terre lontane, è una bella parola, vuol dire coraggio, speranza, futuro.” (Mariana Chiesa Mateos)
Di Migrazioni parliamo, venerdì 27 maggio 2011, ore 17, Centro Donna Liliana Paoletti Buti, Largo Strozzi 3 Livorno
con
Mariana Chiesa Mateos, autrice di Migrando (orecchio acerbo editore, 2010) che racconta le storie di due migrazioni: quella degli italiani ed europei che vanno, agli inizi del ’900, verso il sudamerica e l’Argentina e quella, ancora più disperata, di oggi dove gommoni e mezzi di fortuna traghettano attraverso il mediterraneo uomini, donne e bambini dalle coste africane o mediorientali verso l’Europa.
Un libro senza parole. Per lasciare alla sensibilità di ciascuno l’epilogo della storia. Un libro delicato e al tempo stesso forte e concreto. Concreto come l’esperienza di Mariana – nipote di emigranti spagnoli in Argentina e migrante lei stessa dall’Argentina alla Spagna, fino all’Italia – che nei tratti dei “clandestini” che si affacciano sulle coste europee rivede il profilo del vecchio bisnonno.
La mattina del giorno 27 maggio, Mariana Chiesa Mateos incontrerà i bambini e le bambine della IIIB.. della scuola Rodari e la loro insegnante Nadia Caparrini che in questo anno scolastico hanno lavorato, proseguendo il percorso didattico iniziato in quello precedente, anche sul suo bellissimo testo.
Mariana Chiesa Mateos nasce a La Plata, in Argentina, nel 1967. Nel 1997 si trasferisce a Barcellona e dal 2008 risiede in Italia, vicino a Bologna. Lavora come illustratrice per editori di tutto il mondo: Media Vaca, Zoolibri, Sinsentido, L’Association. Oltre a Migrando, tra i suoi libri ricordiamo Mis primeras 80.000 palabras, opera collettiva uscita nel 2001 per Media Vaca di cui ha realizzato anche la copertina, e Tipos ilustrados per Cromotex nel 2004. Il libro No hay tiempo para jugar è stato premiato nel 2005 dalla Biblioteca Internazionale di Monaco ed è uscito in Italia per Zoolibri con il titolo Non c’è tempo per giocare.
L’incontro è organizzato dalle associazioni centrodonna Evelina De Magistris; Ci sia acqua ai due lati; Ippogrifo; dal Comune di Livorno, dal Centro Donna Liliana Paoletti Buti
Scritto da Evelina, il 19 maggio 2011

23 maggio 2011
Centro Artistico Il Grattacielo | Via del Platano, 2 | Livorno
incontriamo
Anna Camaiti Hostert
Ore 19 Insieme a lei parleremo di Big Night (1996), film diretto da Campbell Scott e Stanley Tucci, storia di due fratelli, Primo e Secondo, che all’inizio degli anni ’60 emigrano dall’Italia nel New Jersey per aprire un ristorante e fare fortuna. Un film sull’emigrazione italiana, sulle contraddizioni e gli interrogativi che aprono termini come origine, appartenenza, identità, autenticità.
Ore 20 Aperitivo al ristorante In Vernice | Via Sproni, 32/34 | Livorno
Ore 21e30 Proiezione del film Big Night (1996, dir. Campbell Scott e Stanley Tucci, 107min).
APERITIVO € 10| PROIEZIONE ENTRATA LIBERA A OFFERTA
Anna Camaiti Hostert è una filosofa e teorica di Cinema e Visual Studies che vive e lavora tra Roma e Chicago. Ha insegnato in diverse università italiane e americane. È stata inoltre autrice del programma televisivo “Metix. Cinema globale e cultura visuale”, andato in onda su RaiSat. Ha collaborato con la regista Fiorella Infascelli per il film Italiani, del 1998, presentato nello stesso anno al Festival del Cinema di Venezia. Si è occupata di cinema italo-americano in relazione alla storia e alla vicenda culturale della costruzione dell’identità degli emigrati italiani negli Stati Uniti. Tra le sue pubblicazioni, Passing. Dissolvere le identità, superare le differenze, Roma, Castelvecchi, 1996; con A. J. Tamburri (a cura di) Scene italoamericane. Rappresentazioni cinematografiche degli italiani d’America, Roma, Luca Sossella editore, 2002; Metix. Cinema globale e cultura visuale, Meltemi, Roma, 2004; «Identità di genere nel cinema italoamerican: Nancy Savoca e Marylou Tibaldo Buongiorno», in G. Muscio e G. Spagnoletti (a cura di), Quei bravi ragazzi.. Il cinema italoamericano contemporaneo, Venezia, Marsilio Editori, 2007.
Scritto da Evelina, il 2 maggio 2008
Centro Donna di Livorno, 7 maggio ore 17.00

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Storie Migranti
Dal 18 gennaio 2008 è on line il sito Storie Migranti, un archivio di storie di migrazione, una storia del nostro presente attraverso i racconti dei migranti, “…una storia necessaria perché molti degli elementi che costituiscono l’universo delle attuali migrazioni rimangono invisibili, non detti, sfuggenti rispetto ai discorsi che solitamente hanno diritto di parola.”
Nel sito l’immagine di un mondo rovesciato, perché, dice in una intervista Federica Sossi, che del sito è curatrice “… noi del gruppo redazionale.. pensiamo che, da un lato, le ‘storie migranti’ abbiano il potere di cambiare le rappresentazioni dello spazio a cui siamo abituati e, dall’altra parte, che i migranti, esercitando la propria mobilità, modifichino continuamente gli spazi che attraversano e in cui risiedono, tanto rispetto ai confini convenzionalmente tracciati nelle carte geografiche e politiche, quanto rispetto a quelle nuove forme di confinamento che le politiche di controllo delle migrazioni comportano.”
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