La cura del vivere

 

 

La cura del vivere   è un documento de Il gruppo del mercoledì (Fulvia Bandoli, Maria Luisa Boccia, Elettra Deiana, Laura Gallucci, Letizia Paolozzi, Bianca Pomeranzi, Bia Sarasini, Rosetta Stella, Stefania Vulterini)) pubblicato, insieme a contributi individuali,  come supplemento al numero di settembre 2011 di Leggendaria.

 

 

 

È una proposta politica e ne abbiamo discusso, noi dell’associazione centrodonna Evelina De Magistris, anche per reagire allo sconforto di fronte alla miseria ed al disastro della politica tradizionale.
La dimensione e la passione politica ci appartengono e con loro la ricerca di altre parole, altri sguardi, altro senso. Per questo vi proponiamo il testo del documento, accompagnato da alcune riflessioni che sono scaturite dal confronto tra di noi. Vorremmo discuterlo con voi…… potete , se lo desiderate,  lasciare commenti, sollecitazioni, riflessioni.

Il 7 marzo, alle ore 16,30 ci troviamo al Centro Donna Liliana Paoletti Buti, largo Strozzi 3: potremo così scambiarci idee e proposte. Vi aspettiamo.

 ecco il materiale: basta un click

 

la cura del vivere: documento del gruppo del mercoledì

 
contributi delle “eveline”

 Anna Maria    La cura ovverosia pensieri in libertà.

Daniela      La sapienza delle donne

 Eleonora    Riflessioni sulla parola cura

Lilly   Riflessioni su la cura del vivere

Chiara un contributo FELIZ 2012 Esp Mafalda 

 Paola LA CURA, LA VITA, L’AGIRE POLITICO

 Maria Pia   Fare giustizia prendendosi cura?

Simona     La cura come arte del buon vivere

Documenti presenti sul sito DeA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Incontro con Lilia Zaouali

 

Mercoledì 18 gennaio, ore 16,30, Centro Donna Liliana Paoletti Buti, largo Strozzi 3 Livorno

 Presentazione del libro

     Non ho più paura. Tunisia. Diario di una rivoluzione
                                         di
       Francesca Russo    Simone Santi (ed. Gremese, 2011).

Si tratta di un diario-cronaca che mostra come il gesto di un venditore ambulante, Mohamed Bouazizi, datosi fuoco per rivendicare la propria dignità, abbia innescato un movimento che ha coinvolto tutto il popolo, portando all’abbattimento del regime di Ben Alì.
 Il racconto si basa sull’esperienza personale degli autori, italiani che vivono in Tunisia, sulle interviste a familiari delle persone uccise dalla polizia, ad avvocati, ad artisti, a blogger e giornalisti, e, principalmente, sulle centinaia di messaggi messi in rete sui social network Facebook e Twitter, la “piazza virtuale” che ha reso possibile lo sviluppo della “primavera araba”.

 Interverrà la storica e antropologa tunisina Lilia Zaouali

Lilia Zaouali, nata a Sfax in Tunisia, ha studiato a Parigi, Roma e Perugia, conseguendo diplomi e dottorati. In ambito accademico ha lavorato presso l’Accademia americana Sarah Lawrence di Parigi, l’Università di Jussieu (Paris VII) e l’Università del Piemonte Orientale. Ha pubblicato diversi testi e saggi in Francia e Italia, inoltre collabora con la rivista bisemestriale Mars (Le Monde arabe dans la recherche scientifique), al sito Internet dell’Istituto del Mondo Arabo (www.imarabe.org) e con Slowfood. Inoltre si occupa di critica cinematografica, teatrale e letteraria per il manifesto. Tra  i suoi libri ricordiamo: Medieval Cuisine of the Islamic World: A Concise History with 174 Recipes, University of California Press, 2007, con Charles Perry); L’islam a tavola dal medioevo a oggi, Laterza, 2004; Il sogno e l’approdo. Racconti di stranieri in Sicilia, Sellerio, 2009

Ringraziamo Il giardino dei Ciliegi di Firenze e Libere Tutte ,  che hanno reso possibile  questo prezioso incontro.

 

Appuntamento con…ARTEMISIA di Anna Banti

 

APPUNTAMENTO CON……….

 


Una nuova proposta

della Associazione centrodonna Evelina De Magistris

 

Appuntamento:

 Mercoledì 7 dicembre alle ore 16,30, al Centro donna Liliana Paoletti Buti, largo Strozzi 3 per parlare insieme di una figura di donna che ha affascinato molte di noi: Artemisia di Anna Banti.


 

 

In questo periodo, fino al 29 gennaio 2012, al Palazzo Reale   di Milano è in corso la mostra di Artemisia Gentileschi, la pittora del ‘600 di cui Anna Banti ha ricostruito le vicende e la figura in uno splendido romanzo. Lo “rileggiamo” insieme: una di noi vi proporrà la sua lettura, per parlarne, confrontarsi, per incontrare, parafrasando Anna Banti “ la nostra compagna di 4 secoli fa”

 

 

 

Con questa lettura, iniziamo una serie di incontri, dal titolo APPUNTAMENTO CON….., in cui parleremo di grandi donne, della realtà o dell’invenzione creativa.

 

 

L’Aquila 2 anni dopo

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Le giornate di maggio organizzate dalle donne aquilane, dolore e rabbia, ma anche tante energie positive: “raccontatelo”. Perché si pensa che l’emergenza L’Aquila sia stata in qualche modo risolta, che la gente stia nelle casette e che sia tornata la normalità. La verità è un’altra. Le terre-mutate di L’Aquila, le parole, gli sguardi e la passione lucida e l’intelligenza di tante donne, incontrate in quei giorni. “Raccontatelo”: ci abbiamo provato.

 Con tante foto, con cui abbiamo realizzato una piccola mostra, che può essere vista fino al 24 ottobre alla Libreria Gaia Scienza di Livorno.

 Con un quadernetto in cui sono raccolte riflessioni e racconti sulle terre-mutate.

Con un video.Raccontatelo sta succedendo a L’Aquila

“Raccontatelo”, cosa sta accadendo a L’Aquila.

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Le giornate di maggio organizzate dalle donne aquilane, dolore e rabbia, ma anche tante energie positive: “raccontatelo”. Perché si pensa che l’emergenza L’Aquila sia stata in qualche modo risolta, che la gente stia nelle casette e che sia tornata la normalità. La verità è un’altra. Le terre-mutate di L’Aquila, le parole, gli sguardi e la passione lucida e l’intelligenza di tante donne, incontrate in quei giorni. “Raccontatelo”: ci abbiamo provato. Con tante foto. Con un quadernetto in cui sono raccolte riflessioni e racconti sulle terre-mutate.

16 settembre 2011, alle ore 18
Libreria Gaia Scienza
via di Franco 12, Livorno.

Nicoletta Bardi e Valentina Valleriani del Comitato Donne Terre-mutate e Filomena Cioppi, presidente della Biblioteca delle donne “Melusine” de L’Aquila, racconteranno le terre-mutate de L’Aquila

Donne Terre-mutate | L’Aquila 7-8 Maggio 2011

La politica: una passione tenace 1

lonziLunedì 27 giugno ore 18
Libreria Gaia Scienza, via di Franco 12 Livorno

Federica Giardini presenta:

Carla Lonzi: il soggetto imprevisto
La riedizione dei testi di Carla Lonzi da parte della et al. edizioni offre l’ occasione di leggere o rileggere l’opera di una delle personalità contemporanee più significative e consistenti:dal suo pensiero, ancora fortemente originale e attuale, discende il mettere al centro della politica la pratica.

Federica Giardini, laureata in Filosofia presso l’Università di Pisa con una tesi su Luce Irigaray, è attualmente docente di Filosofia politica all’Università Roma Tre; redattrice della rivista DWF dal 1996 e di “European Journal of Women’s Studies”, collabora con la comunità filosofica Diotima ed è nel comitato direttivo della IAPh (Internationale Assoziation von Philosophinnen), di cui ha organizzato il XII Simposio internazionale (Roma 2006). Dal 2010 ha aperto, insieme ad altre, il sito della iaph italiana (www.iaphitalia.org). Tra i suoi testi, Relazioni. Differenza sessuale e fenomenologia (Luca Sossella editore, 2004); L’alleanza inquieta. Dimensioni politiche del linguaggio (Le Lettere 2011), la cura, con Annarosa Buttarelli, di Il pensiero dell’esperienza (Baldini Castoldi Dalai 2008) e quella di Sensibili guerriere (iacobelli editore, 2011)

L’incontro fa parte di Arrivi e Partenze edizione 2011
ciclo di incontri promosso dalla libreria Gaia Scienza di Livorno.

La politica: una passione tenace
Itinerario in collaborazione con Associazione centrodonna Evelina De Magistris

Contente di essere donne

locandina la politica..

Clara Jourdan
presenta

La politica del desiderio

“La politica del desiderio” è un racconto corale: … sono tante le protagoniste di questa storia fatta di storie personali che hanno il fascino e la magia di una parzialità vissuta, il cui ricordo emoziona, le cui parole sono pezzi di vita. Donne che si dedicano con passione a cercare strade di un differente stare al mondo e fare politica mettendo in gioco tutto: pensieri, corpi, emozioni.
Passioni, desiderio, azzardo e scommessa sono alla base delle molte storie narrate … a tenerle insieme un filo di pensieri e di pratiche che sembrano dire a ogni donna: “Va’ avanti!”.

La politica del desiderio (Italia, 76’, 2010) è un film documentario scritto da Flaminia Cardini, Lia Cigarini, Luisa Muraro, Manuela Vigorita, per la regia di Manuela Vigorita e Flaminia Cardini. Prodotto da Libreria delle donne di Milano e L’altra vista, con il contributo di Programma MEDIA dell’Unione Europea, Trust Nel Nome Della Donna, Associazione per gli studi delle donne «Maria Grazia Zerman». Accompagna il film un breve volume, a cura di Clara Jourdan, sull’originalità del femminismo italiano.

Ci è sembrata, questa, una buona maniera per continuare il nostro “ragionare” con Liliana Paoletti Buti, di cui possiamo sicuramente dire “..il suo ricordo emoziona…”.L’anno scorso, il 13 marzo, ci siamo date appuntamento e ci siamo promesse di avviare e conservare la tradizione di “una giornata per Liliana”, che ci permettesse non solo di ricordarla insieme, ma di fare insieme ciò che ha insegnato a tante di noi: pensare, condividere un progetto, far agire la differenza, contente di essere donne.

Mercoledì 30 marzo 2011, ore 16,30
Centro donna Liliana Paoletti Buti, largo Strozzi 3 – Livorno

L’iniziativa è organizzata da: Comune di Livorno, Centro Donna Liliana paoletti Buti, associazione centrodonna Evelina De Magistris, Associazione Ippogrifo

via dalla pazza guerra

4580_Alidad_Shiri TESSERE
Trame (di) Esistenze Sguardi Saperi Esperienze Relazioni Emozioni

“Mi chiamo Alidad Shiri. Il mio nome vuol dire dono di Alì. Il mio cognome, Shiri, indica l’abbondanza e la bontà del cibo. Vuol dire infatti: tanto latte, molto dolce. Sono cresciuto in Afghanistan, nella città di Ghazni, ma quando avevo nove anni i talebani hanno ucciso il mio papà. Pochi mesi dopo la mia mamma, la mia sorella più piccola e la mia nonna sono morte sotto un bombardamento. Allora, i miei zii, mio fratello e mia sorella più grande siamo emigrati in Pakistan perché per noi era pericoloso rimanere. Ma lì non c’era futuro per me. Con un amico sono emigrato clandestinamente in Iran dove ho lavorato per due anni in una fabbrica di Teheran finché ho guadagnato abbastanza soldi per fuggire in Europa. Dopo un lungo e pericoloso viaggio sono arrivato in Alto Adige, legandomi sotto un tir che partiva dalla Grecia.”
“Ho atteso il momento giusto per sbarcare in Italia. Ce l’ho fatta. Ho avuto fortuna. Ma molti bambini che come me tentano la fortuna continuano a morire nell’indifferenza”.

La vicenda, raccontata dal protagonista con l’aiuto della sua insegnante Gina Abbate, dopo oltre un anno di lavoro e di ricostruzione dettagliata è diventata un libro:
Alidad Shiri e Gina Abbate

Via dalla pazza guerra. Un ragazzo in fuga dall’AfghanistanCasa editrice Il margine, 2007

Incontriamo

Alidad Shiri e Gina Abbate
mercoledì 9 marzo 2011, ore 16,30

Centro Donna Liliana Paoletti Buti, Largo Strozzi 3 Livorno

Letteralmente femminista

Monica Lanfranco. Letteralmente femminista

Monica Lanfranco. Letteralmente femminista

Le manifestazioni del 13 febbraio ed il dibattito che l’hanno precedute e seguite ci hanno raccontato della capacità di tante donne di parlare, dire e dirsi, confrontarsi, saper costruire relazioni a partire dalle singolarità e dalle differenze. E ci hanno anche detto del guadagno che il femminismo rappresenta per ciascuna di noi. Di femminismo, di movimento delle donne parliamo


Mercoledì 2 marzo 2011, ore 16,30,
Centro Donna Liliana Paoletti Buti largo Strozzi 3

con
Monica Lanfranco
a partire dal suo libro

LETTERALMENTE FEMMINISTA
Perché è ancora necessario il movimento delle donne

(edizioni Punto Rosso)

“La storia delle donne è dentro ciascuna di noi. Siamo tutte testamenti del passato. Siamo tutte potenziali avvocate del futuro. Non aspettate. Non pensate solo a voi stesse ed alla vostra vita: pensate a tutte le vite dentro di voi, di coloro che sono morte e di coloro che nasceranno. E la prossima volta che qualcuno vi chiede: Cos’è la storia delle donne?, rispondete: ‘Io sono la storia delle donne’. E credetelo”.
Quella dei movimenti femministi è stata, in occidente, la più grande rivoluzione nonviolenta del secolo scorso, e in molti paesi emergenti nel mondo si sta ripresentando come il movimento che può cambiare le condizioni di vita di milioni di donne e uomini che ancora vivono sotto sistemi patriarcali che opprimono la metà del genere umano.

Letteralmente femminista è un libro doppiamente interessante: è sia un saggio teorico ma anche una riflessione personale sul percorso umano e politico di una attivista per i diritti umani delle donne.

“Essere una femmina, se all’inizio della comparsa nel ventre di mia madre è stato un caso, ha assunto nella mia vita un significato e una centralità imprescindibile. Continua a leggere

Luciana Castellina:conversazione sulla politica.

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Che cosa resta, intitolava Christa Wolf il suo libro che fa i conti con la violenza burocratica di una politica sclerotizzata sui meccanismi dell’amministrazione del potere e con una vita per i singoli consegnata sempre più all’isolamento. Con un’insistenza che proviene da più parti (basti citare l’ultimo rapporto Censis e i diversi dibattiti che ne sono seguiti) ci sentiamo ripetere che della dimensione politica, intesa come fare e passione comune, ben poco è rimasto.

Noi vogliamo rilanciare.

Incontriamo la scrittrice, giornalista e politica Luciana Castellina
Mercoledì 19 gennaio 2011 ore 16,30 al Centro Donna Liliana Paoletti Buti, largo Strozzi 3 – Livorno

Luciana Castellina è una delle protagoniste della politica e della cultura del nostro tempo.
Dal 1947 al 1969 ha fatto parte del Partito Comunista Italiano. Nel 1969 è stata tra i fondatori del gruppo de Il Manifesto. Dal ’58 al ’61 è stata editrice della rivista settimanale della Federazione Giovanile Comunista Nuova Generazione e poi del quotidiano Il Manifesto. È stata eletta deputato nelle file del Partito Comunista Italiano nel 1976, nel 1979 e nel 1983. Nel 1984 e nel 1989 è stata eletta nel Parlamento Europeo, dove è stata anche presidente della Commissione cultura e media. Nel 1992, dopo la separazione dal PCI, è stata eletta al Parlamento con Rifondazione Comunista. Dal 1998 al 2003 è stata presidente dell’Agenzia per la promozione del cinema italiano all’estero Italia-Cinema. Tra le ultime pubblicazioni: Cinquant’anni d’Europa. Una lettura antieroica, Utet, Torino 2007; Eurollywood. Il difficile ingresso della cultura nella costruzione dell’Europa, Ets Pisa 2008.