Quando sei nato non puoi più nasconderti: incontro con Maria Pace Ottieri

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Quando sei nato non puoi più nasconderti

 

Ebar Soraya iti dogon in mandingo significa Quando sei nato non puoi più nasconderti: è il nome intero di Ebar Yekubu, giovane immigrato della Sierra Leonesbarcato a Lampedusa per sfuggire alle violenze della guerra civile che da anni sconvolge il paese africano, ma è anche, soprattutto, una tragica realtà, un imperativo di sopravvivenza per i milioni di clandestini che ogni giorno raggiungono l’Italia inseguendo il sogno di una vita più dignitosa, più ricca, più moderna, più pacifica, più felice. Sono donne, bambini, giovani e vecchi che, come Ebar, non sanno dove andare, spesso non conoscono nulla tranne il villaggio in cui sono nati, ma sentono l’urgenza di muoversi, sentono che non possono più rimanere nascosti, vittime della fame e della violenza; devono partire, devono trovare per forza un posto dove rifugiarsi 

 

 INCONTRIAMO L’AUTRICE: MARIA PACE OTTIERI

25 Febbraio, ore 16,30

Centro Donna – Largo Strozzi 1

 

 

Note biografiche sull’autrice: 

Maria Pace Ottieri vive a Milano dove collabora al quotidiano l’Unità, al settimanale Diario e a mensili di viaggio, con inchieste e articoli su attualità, cultura e società. Il tema che meglio conosce e più l’appassiona è quello dell’immigrazione, nel quale ha trasferito l’interesse per l’antropologia, oggetto dei suoi studi universitari e il mal d’Africa contratto in gioventù nel corso di numerosi viaggi di studio e lavoro nei paesi dell’Africa Occidentale. Ha lavorato per la televisione italiana nel settore dei documentari, ha tradotto una dozzina di libri dal francese e dall’inglese per le principali case editrici italiane e ha scritto  “Amore Nero” (Mondadori, Premio Viareggio Opera prima 1984), “Stranieri” (Rizzoli, 1997), “Quando sei nato non puoi più nasconderti” che ha ispirato l’omonimo film di Marco Tullio Giordana ( Nottetempo 2003, “Abbandonami” (Nottetempo, 2004, Premio Grinzane Cavour per la Narrativa Italiana). Nel 2006 ha pubblicato “Ricchi tra i poveri” (Longanesi), un’inchiesta tra tredici ricchissimi industriali di India, Cina, Turchia, Indonesia, Tailandia, Sudafrica, Albania  e in ottobre è uscito presso Einaudi, “Raggiungere l’ultimo uomo”, su una comunità di contadini del Rajasthan

Incontro con Giuliana Sgrena: Il Prezzo del velo

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Cosa c’è dietro il velo? L’autrice, Giuliana Sgrena, parla di quelli che definisce i crimini silenziosi della «guerra dell’Islam contro le donne», della lotta e della resistenza condotte contro l’obbligo di celare il proprio viso con il velo, il chador, il burka. Una costrizione dettata dall’uomo integralista, che Sgrena definisce come «il più grande crimine contro l’umanità».

 

Di questo e molto altro parliamo con

GIULIANA SGRENA

lunedì 29 settembre 2008 ore 17,00
presso l’Istituto ISIS Niccolini Palli
via E.Rossi, 6 – Livorno

 

 

 Giuliana Sgrena, giornalista e scrittrice, al “Manifesto” dal 1988, nella sua carriera ha avuto modo di realizzare numerosi resoconti da zone di guerra, tra cui l’Algeria, la Somalia, l’Afghanistan e l’Iraq, dove ha duramente pagato il suo impegno. Si è occupata particolarmente della condizione della donna nell’Islam. Tra i suoi libri: “Fuoco amico”, “Il fronte Iraq”, “Alla scuola dei taleban”, “Kahina contro i califfi”.


 

TESSERE: L’incontro fa parte di un itinerario di formazione e riflessione intorno ai temi dello straniero, della differenza e delle differenze, a cui partecipano, con un interessante percorso didattico, alcune classi, con le loro docenti, di scuola media inferiore e superiore e che prevede anche incontri pubblici come occasione di confronto per quanti e quante desiderano misurarsi con temi complessi e dolorosi, senza cadere nella semplificazione. Abbiamo chiamato il progetto Tessere come azione di dar vita, con fili diversi, a qualcosa che li contiene ma è anche altro rispetto a ciascuno di essi, e tessere come quelle che compongono un mosaico: anche in questo caso, la molteplicità dei componenti e l’unitarietà del prodotto finale.

 

Presentazione del volume “Le madri dell’architettura moderna… e le altre”

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Presentazione del volume
“Le madri dell’architettura moderna… e le altre”

a cura dell’Associazione Centrodonna Evelina de Magistris – Livorno
28 Marzo 2008 ore 16.30 – Chiostro Francescano via delle Galere, 35

Interventi di saluto da parte di:
Provincia di Livorno, Commissione Provinciale Pari Opportunità,
Consigliera di Parità, Associazione Centrodonna Evelina de Magistris

 

Interventi
Annalisa Marinelli, Architetta
Silvia Macchi, Architetta urbanista, Università di Roma
Ubaldo Ceccoli, Libera Università di donne e uomini “Ipazia”
Grazia Giaume, Presidente del comitato P.O. dell’Università di Firenze
Rita Biancheri, Presidente del comitato P.O. dell’Università di Pisa