Scritto da Evelina, il 25 maggio 2010

“….verso il cielo è rivolto ogni tuo atto”
Socrate Scolastico
È in questo verso che si concentra tutto il senso della attività di Ipazia “..ad indicare da un lato l’amore per l’astronomia, dall’altro la tensione filosofica. Ipazia insegnava ad entrare dentro di sé (l’intelletto) guardando fuori (la volta stellata) e mostrava come procedere in questo cammino con il rigore proprio della geometria e dell’aritmetica che, tenute l’una insieme all’altra, costituivano l’inflessibile canone di verità. Come lei molte hanno dovuto pagare con la vita questa loro passione; una donna che con le sue ricerche potesse superare o peggio smentire i risultati ottenuti dai colleghi maschi, era ritenuta una presuntuosa da relegare in un angolo”. Gemma Beretta
Della straordinaria figura di Ipazia , parliamo con Gemma Beretta, autrice del bellissimo saggio Ipazia d’Alessandria Editori Riuniti 1993
Giovedi 27 giugno 2010, ore 18 Centro Donna Liliana Paoletti Buti
Largo Strozzi 3 Livorno
Alle 21,15, al cinema Kino-Dessè, via dell’Angiolo,19 sarà proiettato il film Agorà di Alejandro Amenábar, all’interno del ciclo La vita delle altre, rassegna promossa dal Comune di Livorno, Centro Donna, Ippogrifo; in collaborazine con Kino-Dessè e Kinoglaz.
Scritto da Evelina, il 12 novembre 2009
IL GROPPO – Sesso potere violenza
“Il groppo – sesso potere violenza” è il titolo del numero di settembre 2009 di Via Dogana, che “.. getta uno sguardo sul panorama caotico e disorientante dell’attualità politica italiana,” sollevando “..questioni di fondo: la lettura effettiva della realtà in un’epoca post-patriarcale; la centralità del conflitto tra i sessi a fronte di un riformarsi di un nuovo dominio sessista, l’interrogarsi tra donne sull’interpretazione della libertà femminile; il nodo sessualità potere”
Ed insieme apre anche ad una scommessa: “… cogliere l’occasione per trasformare i rapporti di potere in relazioni libere, dove scorra fiducia e un filo di felicità”.
Abbiamo invitato, per parlarne, Clara Jourdan, che fa parte della redazione della rivista Via Dogana e del sito internet della Libreria delle donne di Milano.
Ha scritto Clara: “ciò che è accaduto negli ultimi quarant’anni, che ha rivoluzionato i rapporti tra i sessi, viene spesso inteso dai mass media e dal senso comune come raggiungimento della parità delle donne con gli uomini, mentre nell’esperienza mia e di moltissime donne è stato ed è ricerca e pratica di possibilità di esistenza libera, attraverso la presa di coscienza e le relazioni tra donne”.
Ne parleremo con
Clara Jourdan
mercoledì 18 novembre 2009 ore 16.30
al Centro Donna
Largo Strozzi, 3 – Livorno
Vi aspettiamo!
Scritto da Paola Meneganti, il 20 marzo 2008
“Il sì della donna non si può saltare”: sulla base di un documento aperto da questa frase, di Clara Jourdan, il 18 marzo si è svolto un incontro, organizzato dall’Associazione Centrodonna Evelina De Magistris, che, a partire dal dibattito su aborto e 194, recentemente sviluppatosi, ha voluto ampliarne l’orizzonte politico.Perché, quando ci sono momenti di crisi, momenti di snodo della vita pubblica, si finisce con il parlare di aborto, di sessualità femminile, del corpo delle donne, spesso in modo assolutamente scomposto ed ipocrita, quando non violento?
Ho introdotto i lavori io, e ho tentato questa risposta: perché, nei momenti di crisi, la società ancora fortemente segnata dal patriarcato tenta di serrarsi in difesa dell’autoconservazione , e la libertà femminile è un grande inciampo su questa strada. La libertà femminile fa problema e produce conflitto.
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