Vanna Ugolini su “Tania e le altre”: “Tania venne in Italia convinta di trovare un lavoro. Fu portata in un night club, poi sulla strada. Non voleva ed è stata uccisa”.

incontro Vanna Ugolini

Non eravamo tante, l’altro pomeriggio al Centro Donna ad ascoltare Vanna Ugolini che ci parlava del suo libro “Tania e le altre”. Un vero peccato, perché Vanna è lucida e attenta nel suo racconto, ma, quando parla di Tania, una ragazza di diciotto anni, moldava, violentata, picchiata ed infine uccisa a martellate, perché non voleva subire la violenza della prostituzione, le trema la voce ed escono fuori passione e dolore.

L’incontro era organizzato dall’Associazione Centrodonna Evelina De Magistris e dal portale web  Manidistrega.
Vanna Ugolini ha iniziato dicendo che quella di Tania è una storia di stupri, privazione delle libertà elementari, violenza. Lei se ne è occupata fin dal 2000, data dell’assassinio della ragazza, per via del suo lavoro, cronista di “nera” per l’edizione umbra del “Messaggero”. Il mestiere di cronista pone di fronte a sofferenze, lutti, ma, dice Vanna, “ci sono storie che non consentono di mettere barriere tra me e loro”. E, dopo sette anni, ha scritto il libro. Nel frattempo, ha partecipato a progetti di recupero, insieme anche a don Benzi, gira per le scuole, cerca di tenere desta l’attenzione su queste storie.
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Quante volte volgiamo gli occhi?

Vanna Ugolini e la storia di Tania, ragazza moldava diciottenne depredata della giovinezza, del futuro, della vita, in un libro che Vanna, giornalista del Messaggero, presenterà al Centro Donna di Livorno, nell’ambito di una iniziativa organizzata da Evelina e da Manidistrega, il 26 novembre prossimo alle ore 16.30. 
Tania ed i suoi sogni, la sua vita giovane, i suoi desideri, sporcati e distrutti dallo sfruttamento e dalla bestialità umana. Quante Tanie incontriamo tutti i giorni? e quante volte volgiamo gli occhi?