Nell’aula magna del Liceo Classico Niccolini di Livorno, gremita all’inverosimile, Giuliana Sgrena, in una iniziativa promossa dall’Associazione Evelina De Magistris con la collaborazione del Comune e di altre due associazioni, “Ci sia acqua ai due lati” e “Ippogrifo”, ha presentato il suo ultimo libro, “Il prezzo del velo”, dedicato alla condizione delle donne nell’Islam. Giuliana ha una conoscenza diretta della cultura e della società islamica nelle sue varie articolazioni e differenze, anche profonde, nata dall’aver vissuto lunghi periodi in Algeria, in Somalia, in Afghanistan, in Palestina, in Iraq – luogo in cui pagò duramente la fedeltà al proprio lavoro di giornalista sul campo, non “embedded”, con il rapimento e la tragedia legata alla sua liberazione: lei ferita, Nicola Calipari ucciso dal “fuoco amico”.
Il libro è documentato, duro, deciso. Il sottotitolo “la guerra dell’Islam contro le donne” ha sollevato qualche problema: Giuliana ha spiegato che in un primo momento è stata una scelta editoriale, di cui anche lei era un po’ perplessa, ma poi ha deciso di accettarlo, perché dà voce a vessazioni e violenze troppo presenti in quei Paesi.
Obiettivo del mio lavoro, ha detto, era l’affrontare la questione “donne” nei Paesi musulmani. Continua a leggere


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