GIORNO DELLA MEMORIA 2012

                                         

Mercoledì 25 gennaio 2012, ore 16,30                     Centro Donna Liliana Paoletti Buti, largo Strozzi 3 Livorno

Conversazione su Else Lasker-Schüler, poeta e autrice teatrale, perseguitata dal nazismo

a cura di Gertrud Schneider

“Dal cielo                                                   
della mia solitudine fuggono via le stelle
pallide di terrore,
e l’ occhio nero della mezzanotte
sempre più incombe e fissa.
Non mi ritrovo più in quest’abbandono
di morte; sento d’essere
a cosmica distanza da me stessa,
fra grigia notte della primordiale paura”.
(Else Lasker-Schüler)

 

 

 

 

 

 

Verrà inoltre proiettato un video,“Fili di memoria”, realizzato da Eleonora Giordano

“I  fili sono tutti qui: per la memoria, niente è mai perso”.
                                                                          (Eudora Welty)

L’incontro è promosso da: Associazione centrodonna Evelina De Magistris; Comune di Livorno, Assessorato alle politiche delle pari opportunità; Centro Donna Liliana Paoletti Buti; ICIT Livorno;  Goethe-Institut Italien; Ambasciata  Tedesca; Comunità ebraica di Livorno; Anppia Livorno; ANPI Livorno.

immagine tratta dal video "I fili della memoria"

immagine tratta dal video “I fili della memoria”
 

La paura degli uomini. Maschi e femmine nella crisi della politica

 

Incontriamo

                                                        Letizia Paolozzi e Alberto Leiss 

              sabato 9 gennaio 2010, ore 18 ,   Libreria Gaia Scienza  Livorno, via di Franco 12 

           

   La paura degli uomini o quella che i maschi incutono alle donne quando si abbandonano alla violenza (sessuale, bellica, discorsiva), ma anche, forse soprattutto, la paura che provano gli uomini stessi di fronte all’evidente crisi di autorità che stanno vivendo. 

Nelle società democratiche contemporanee, sembrano sgretolarsi tutti i mondi ad assoluta predominanza maschile: sono in crisi  non solo la politica, le istituzioni economiche e finanziarie, ma tutte le principali agenzie che sovrintendono all’ordine socio-simbolico: la famiglia, il mondo del lavoro, la Chiesa, l’informazione, la scuola e l’università. 

 La “questione” oggi, dunque, è quella “maschile”, anche se non è affatto scontato che i protagonisti lo riconoscano… E le donne? Per le donne, quello che è avvenuto è che «la differenza non è più un ostacolo, ma un vantaggio». Ma neanche loro possono stare semplicemente lì a goderselo: esso comporta anche una nuova forma di responsabilità politica.

«Noi pensiamo che spetti a uomini e donne agire nella politica, a ogni livello e in ogni contesto, con la consapevolezza di questo passaggio tanto delicato. Praticando una relazione e un conflitto fra i sessi che non è eliminabile ma che può darsi come non mortifero, non violento. Un incontro-scontro inedito»( A. Leiss  L. Paolozzi)

Letizia Paolozzi, giornalista per molti anni all’Unità, mette al centro del suo lavoro la questione della “differenza”. Ha pubblicato Viaggio nell’isola (1979); con Franca Chiaromonte, Il taglio (1992); con Alberto Leiss, Voci dal quotidiano. L’Unità da Ingrao a Veltroni (1994) e Un paese sottosopra (1999); La passione di Emily e l’azzardo della lista rosa (2005). Fa parte della redazione di DeA donne e altri, rivista online.

 Alberto Leiss, giornalista ha lavorato all’Unità fino al 2000. Ha collaborato con la Rai (La storia siamo noi) e ha tenuto corsi di storia dei media all’Università della Calabria. Si è occupato di comunicazione pubblica per il Comune di Genova e attualmente ricopre il ruolo di portavoce presso la Regione Liguria. Ha pubblicato con Letizia Paolozzi Voci dal quotidiano. L’Unità da Ingrao a Veltroni (1994) e Un paese sottosopra (1999). Fa parte della redazione di DeA donne e altri, rivista online.

 Promuovono l’incontro, in collaborazione con la libreria Gaia Scienza, l’associazione centrodonna Evelina De Magistris, l’assessorato alle politiche di genere del Comune di Livorno, il Centro Donna.

Il groppo -Sesso potere violenza

IL GROPPO – Sesso potere violenza

“Il groppo – sesso potere violenza” è il titolo del numero di settembre 2009 di Via Dogana, che “.. getta uno sguardo sul panorama caotico e disorientante dell’attualità politica italiana,” sollevando “..questioni di fondo: la lettura effettiva della realtà in un’epoca post-patriarcale;  la centralità del conflitto tra i sessi a fronte di un riformarsi di un nuovo dominio sessista, l’interrogarsi tra donne sull’interpretazione della libertà femminile; il nodo sessualità potere”

Ed insieme apre anche ad una scommessa: “… cogliere l’occasione per trasformare i rapporti di potere in relazioni libere, dove scorra fiducia e un filo di felicità”.

Abbiamo invitato, per parlarne, Clara Jourdan, che fa parte della redazione della rivista Via Dogana e del sito internet della Libreria delle donne di Milano.
Ha scritto Clara: “ciò che è accaduto negli ultimi quarant’anni, che ha rivoluzionato i rapporti tra i sessi, viene spesso inteso dai mass media e dal senso comune come raggiungimento della parità delle donne con gli uomini, mentre nell’esperienza mia e di moltissime donne è stato ed è ricerca e pratica di possibilità di esistenza libera, attraverso la presa di coscienza e le relazioni tra donne”.
Ne parleremo con

Clara  Jourdan

mercoledì  18 novembre 2009 ore 16.30

al Centro Donna

Largo Strozzi, 3 – Livorno

Vi aspettiamo!  

LA VERITA’ SOTTO IL VELO DELLE APPARENZE

“LA VERITA’ SOTTO IL VELO DELLE APPARENZE”

     Una politica istituzionale degradata, un potere senza autorità, brutalità nelle parole e   nelle  pratiche, gli spazi di libertà via via ridotti.

                    Ma soprattutto, l’emergere della questione sesso-potere-violenza.

“Viviamo in un Paese avvolto in una rete di menzogne, un ininterrotto reality-show in cui la verità non è tra gli optional, e le donne appaiono come triste simulacro di una femminilità partorita dalla fantasia maschile più retriva. Non è un caso, o una deriva spontaneamente regressiva, ma l’esito di un vero progetto ideologico che parte da lontano” (Bia Sarasini, Leggendaria, settembre 2009)

Ci incontriamo con

BIA SARASINI

mercoledì 4 novembre 2009 ore 16.30

al Centro Donna Largo Strozzi, 3 – Livorno

 

   

Vanna Ugolini su “Tania e le altre”: “Tania venne in Italia convinta di trovare un lavoro. Fu portata in un night club, poi sulla strada. Non voleva ed è stata uccisa”.

incontro Vanna Ugolini

Non eravamo tante, l’altro pomeriggio al Centro Donna ad ascoltare Vanna Ugolini che ci parlava del suo libro “Tania e le altre”. Un vero peccato, perché Vanna è lucida e attenta nel suo racconto, ma, quando parla di Tania, una ragazza di diciotto anni, moldava, violentata, picchiata ed infine uccisa a martellate, perché non voleva subire la violenza della prostituzione, le trema la voce ed escono fuori passione e dolore.

L’incontro era organizzato dall’Associazione Centrodonna Evelina De Magistris e dal portale web  Manidistrega.
Vanna Ugolini ha iniziato dicendo che quella di Tania è una storia di stupri, privazione delle libertà elementari, violenza. Lei se ne è occupata fin dal 2000, data dell’assassinio della ragazza, per via del suo lavoro, cronista di “nera” per l’edizione umbra del “Messaggero”. Il mestiere di cronista pone di fronte a sofferenze, lutti, ma, dice Vanna, “ci sono storie che non consentono di mettere barriere tra me e loro”. E, dopo sette anni, ha scritto il libro. Nel frattempo, ha partecipato a progetti di recupero, insieme anche a don Benzi, gira per le scuole, cerca di tenere desta l’attenzione su queste storie.
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LORELLA REALE, CURATRICE DI “FUTURO FEMMINILE” E ANNA MARIA CRISPINO, DIRETTORA DI “LEGGENDARIA” AL CENTRO DONNA DI LIVORNO IL 23 APRILE 2008, ALLE ORE 16.30

        
 Comune di Livorno         Centro Donna        Associazione Centrodonna
   Assessorato alle politiche di genere    Evelina De Magistris – Livorno

 Spesso, “è dallo stesso luogo che si sa e si ignora”:

FUTURO FEMMINILE
Passioni e ragioni nelle voci del femminismo dal dopoguerra a oggi
a cura di Lorella Reale, Luca Sossella ed. (Libro + DVD)

 “E allora le immagini scorrono e travolgono in un’onda di emozioni che inizia ai primi del secolo e ricorda le prime costituenti, poi le deputate, fino agli anni della grandiosa battaglia femminista e a quella per le libertà civili. Più di cento minuti di storia, di memorie, di stupore. <<Donne non si nasce, si diventa>>: la straordinaria intuizione di Simone de Beauvoir diventa un’esperienza condivisa” (dalla prefazione di Daniela Ghezzi).

 “… di politica parliamo, la nostra – nelle sue varie declinazioni – e la loro, quella di un ceto politico aggressivo, o acquiescente, all’innalzamento del livello di violenza che da mesi sta montando nel Paese …“.

IL NUOVO NUMERO DI LEGGENDARIA, DEDICATO A
“DONNE, POLITICA, VIOLENZA”

LORELLA REALE, CURATRICE DI “FUTURO FEMMINILE”
ANNA MARIA CRISPINO, DIRETTORA DI “LEGGENDARIA”
SARANNO AL CENTRO DONNA DI LIVORNO 
 IL 23 APRILE 2008, ALLE ORE 16.30
(largo Strozzi, 3 – Livorno)

Lorella Reale, giovane autrice e regista, ha collaborato alla realizzazione di documentari ed inchieste per Rai Educational e Report. Tra i suoi lavori: “Storia del movimento femminista in Italia. Dal dopoguerra agli anni ‘70” (2006),  “Denaro e sentimenti” (2007),  “Io sarò stata” (2007). Scrive di cinema e filosofia per “Filmaker’s Magazine”.  

Anna Maria Crispino: “Vivo e lavoro a Roma, ma sono nata a Napoli – e ho sempre nostalgia del mare. Ho studiato in una scuola straniera e ho vissuto per alcuni periodi all’estero – Inghilterra, Scozia – esperienze che mi hanno segnato nella formazione e nelle relazioni con la/le lingue e le persone. Lavoro in un’agenzia di stampa, al dipartimento esteri, ma dirigo anche una rivista di donne “Leggendaria. Lingua, Letture, Linguaggi”. Un doppio lavoro, che riflette una duplicità di interessi fortemente intrecciati che è una costante della mia attività che risale agli anni dell’università …  Da un lato, gli scenari internazionali, dall’altro le scritture e le letterature: due campi che si fondono nell’attenzione alle modalità narrative del presente in divenire e nella continua rielaborazione del passato e della memoria, nella ricerca delle connessioni tra gli eventi – anche i grandi eventi, come le guerre – e il modo in cui vengono raccontati, dai media in prima battuta e poi nella riflessione teorica, fino a permeare e sedimentarsi nelle scritture narrative vere e proprie…”.

Una nuova forma di schiavitù, Il Tirreno 29 marzo 2008

UNA NUOVA FORMA DI SCHIAVITU’

Isoke Aikpitanyi, una splendida ragazza nigeriana, ha scritto con la giornalista Laura Maragnani il libro “Le ragazze di Benin City”. Ne ha parlato, recentemente, al Centro Donna di Livorno e al Meeting di San Rossore. Isoke, nel libro, che è lucido, doloroso e implacabile come pochi, parla della sua esperienza di ragazza che viene spinta con l’inganno a partire dalla Nigeria, con la prospettiva di un lavoro, e poi si trova, dopo intimidazioni, minacce, maltrattamenti, “in mutande” davanti alla stazione di Torino, il giorno di Santo Stefano, in attesa degli «stupratori a pagamento, come li chiamano le ragazze. Quelli che solo perché pagano i venticinque euro della tariffa normale si sentono in diritto di esigere qualunque cosa».

Proprio come, probabilmente, è accaduto a Doris Eunice Iuta, la ragazza barbaramente uccisa, la vigilia di Pasqua, vicino a Nugola …
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